Storia a Samo......dopo 40 anni: ORA BASTA!!!

16/07/2007

LA MANIFESTAZIONE DEI GIOVANI PER IL CAMPO SPORTIVO.

REPLICA DEL MOVIMENTO SPONTANEO GIOVANILE SAMESE ALL’ARTICOLO “I GIOVANI DI SAMO IN GUERRA PER IL CAMPO SPORTIVO”

24 7 2007

Il Movimento Spontaneo Giovanile Samese ritiene necessario chiarire alcuni punti riportati in maniera assolutamente arbitraria ed approssimativa nell’articolo a titolo “I giovani di Samo in guerra per il campo sportivo”. L’articolo in questione non fa altro che gettare delle fastidiose ombre sulla bontà della nostra civile e pacifica manifestazione tenuta il 16 luglio scorso. Questi i punti che intendiamo chiarire:

 1): Anzitutto occorre precisare che non vi è stato alcun assedio, come riportato nell’articolo, ma soltanto un sit-in pacifico che ha dato luogo ad un incontro tenutasi nella sala consiliare tra i giovani, gli amministratori, il R.U.P. ed il Direttore dei lavori. I giovani, come prevede la legge, sono rimasti nella sala consiliare fino alla chiusura degli uffici e poi hanno proseguito il sit-in pacifico sulla scalinata del palazzo comunale senza arrecare il minimo disagio né alla popolazione e né agli uffici comunali. Le forze dell’ordine sono giunte sul posto soltanto per verificare che non ci fossero disordini e che non ci fosse occupazione illegale della sala consiliare.

 2): “Una protesta fatta perché la consegna del campo ha avuto qualche giorno di ritardo”: cosa assolutamente non vera. La manifestazione non nasce perché c’è stato qualche giorno di ritardo bensì perché nonostante le numerose rassicurazioni e promesse (con relative date di consegna del campo) fatte dagli amministratori, sollecitati sin da ottobre 2006, purtroppo non si è avuto alcun risultato concreto ed, anzi, i lavori sono fermi sin dal mese di maggio; proprio per evitare che, come sempre avvenuto negli ultimi 40 anni, finisse tutto con un nulla di fatto i giovani hanno deciso di far sentire la loro voce per sensibilizzare l’opinione pubblica ed ottenere finalmente una struttura funzionante. In un paese civile, infatti, non è ammissibile che i ragazzi per poter praticare sport debbano recarsi nei paesi limitrofi pagando ogni volta di tasca propria (la squadra di calcio, per fare un esempio, solo per allenarsi da gennaio in poi ha pagato circa 1000 euro mensili, oltre che l’affitto del campo di Africo per poter disputare le partite “casalinghe” di campionato). Il sindaco ci ha sempre ricevuto cordialmente, questo bisogna senz’altro riconoscerlo, ma è ora che dia seguito alle sue promesse sulla ripresa dei lavori nel più breve lasso di tempo possibile. La modalità non ci interessa a noi interessa soltanto che un opera di primaria importanza sociale venga realizzata.

 3): L’articolo si conclude con la seguente frase: “In ogni caso non si comprende come mai e proprio adesso ci si accanisca così tanto per questo obiettivo”; questa frase da noi è ritenuta profondamente offensiva in quanto lascia intendere che l’iniziativa, del tutto autonoma e spontanea, sia nata sotto la guida di qualcuno e che quindi noi giovani ci saremmo prestati a strumentalizzazioni varie, accusa assolutamente infondata che respingiamo fortemente, per cui la scrivente prima di mettere nero su bianco avrebbe fatto bene a sentire anche la nostra voce e non ad ignorarci ed ad agire unilateralmente. La verità è che i giovani sono stufi di assistere passivamente ad un ulteriore scempio fatto in nome del campo sportivo, scempio che dura da più di 40 anni e quindi, una volta che sono stati avviati i lavori con l’ennesimo finanziamento, vogliono finalmente vederli conclusi e non abbandonati come accaduto finora.

                                                                                                     Enzo Zurzolo,

                                                                       portavoce Movimento Spontaneo Giovanile Samese  

 

SAMO: I GIOVANI FANNO SENTIRE LA LORO VOCE PER IL CAMPO SPORTIVO MANIFESTANDO IN COMUNE

I giovani di Samo, appoggiati da diversi cittadini, finalmente hanno fatto sentire la loro voce manifestando in Comune per far ripartire i tanto agognati lavori per il campo sportivo, interrotti inspiegabilmente. Giornata, a suo modo, storica per il paese pitagorico in quanto mai prima d’ora i ragazzi si erano mossi compatti per alzare la voce e far valere i propri diritti, soprattutto a far valere il diritto allo sport con la realizzazione di una struttura realmente efficiente, cosa mai accaduta nonostante lavori e appalti vari andati sempre in esecuzione ma puntualmente mai portati a termine. Notare che stiamo parlando di un problema annoso risalente alla metà degli anni ’60 e tuttora irrisolto. Partendo da piazza Municipio al grido di “Vogliamo il campo!!! Vogliamo il campo!!!” i giovani sono entrati nel palazzo comunale per far valere pacificamente le proprie ragioni, qui a riceverli hanno trovato il sindaco Giuseppe Bruzzaniti, il direttore dei lavori Roberto Cundari, il consigliere Francesco Ferraro a cui si sono aggiunti il vicesindaco Carmela Lucà, il consigliere Antonio Pizzati ed il R.U.P. (Responsabile Unico Progetto) Pasquale Doddo. Dopo qualche attimo di incomprensione reciproca tra le parti si è instaurata una conversazione chiarificatrice presso la sala consiliare ed alla quale hanno assistito numerose persone tra giovani e non. Il primo cittadino raccogliendo appieno le sollecitazioni si è fatto garante delle situazione promettendo che l’opera verrà realizzata nel più breve lasso di tempo possibile. A detta di Bruzzaniti, quindi, la struttura verrà ultimata non più tardi del mese di agosto. I giovani, però, non avendo minimamente intenzione di abbassare la guardia, fanno sapere che fino a quando non ci sarà documentazione ufficiale ad attestare la ripresa dei lavori continueranno ad oltranza la loro pacifica e legittima protesta. Una partita tutt’altro che chiusa dunque. L’auspicio è che trionfi la civiltà e Samo possa rinascere partendo dalla realizzazione effettiva e concreta di strutture sociali portanti a partire appunto dal campo sportivo.

                                                                                              

Enzo Zurzolo